sabato 7 febbraio 2026

Figuracce olimpiche mondiali

Ieri sera ho seguito la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina.

Dapprima mi sono sintonizzata su Raiuno perché gratis, anche se dopo la svolta filogovernativa ho notato un crollo verticale della qualità della programmazione e dei professionisti.

Ho avuto giusto il tempo di ascoltare l'inizio di una telecronaca noiosa e la battutaccia su Puccini che doveva chiamarsi Bianchini per fare il tricolore con Verdi e Rossini. Dio mio. 

Dopo di che ho aperto la app di Discovery, fatto abbonamento mensile a 8 euro per vedermi tutte le Olimpiadi, e ho abbandonato la barca Rai, dove avevo provato a risalire con poche speranze.

Ho chiesto a qualche amica se fossi stata esagerata... mi hanno risposto che sono realista.

Oggi leggo sul Corriere di una figuraccia Rai mondiale (si prevedevano 2 miliardi di telespettatori, anche se ovviamente non tutti avranno ascoltato il commento in italiano).

Luoghi comuni, sessismo, incapacità di riconoscere atleti famosi, battute di bassa lega, censura su Ghali. 

Lo sapevo già da tempo eh. La redazione sportiva è stata ridotta a parcheggio. Il direttore (e telecronista di ieri, autonominatosi dopo l'esclusione di uno più esperto, da quanto scrive il Corriere, perché si è lasciato sfuggire la partecipazione di Mattarella al video introduttivo rovinando la sorpresa, ma almeno avrebbe forse avuto un po' di esperienza, se non altro...) ha già due volte subíto la sfiducia della sua redazione.

Mi piacerebbe sapere dove sta il Merito.

A quanto pare vale solo per alcuni. 

Se sei innocuo e fedele, ovunque va a finire che il posto te lo tieni, proprio per il Merito di essere innocuo e fedele.

Su Discovery, Luca Gregori, il bravissimo Max Ambesi e il regista David Livermore, a commentare su pace, inclusività, atleti nati e meno noti, discipline sportive, moda e costumi. 

Un ottimo commento.

Il servizio pubblico è morto, viva il servizio privato. 

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