![]() |
| By Michal Osmenda from Brussels, Belgium - The New Year's Eve Concert 2013 at The Wiener Musikverein, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24415250 |
Lo guardo ogni santo anno.
E ogni santo anno mi scandalizzo che la Rai non lo dia in diretta, preferendo il più provinciale e meno internazionale concerto della Fenice di Venezia, con programma musicale molto più impostato sulla tradizione lirica italiana, invece che sul tradizionale programma austriaco.
Insomma... pur essendo il valzer non la più bella forma di musica esistente, a Capodanno è giusto che abbia la sua riscossa.
E trovo miope e provinciale non trasmetterlo con priorità e sempre in differita.
Quest'anno devo dire che mi è piaciuta molto la direzione moderna, gioiosa e quasi scazzottata del Maestro canadese Yannick Nezet Seguin, che nella mia profanità non conoscevo. Ma avendo diretto la Philadelphia Orchestra ed essendo attuale direttore alla Metropolitan Opera di New York ha un curriculum di tutto rispetto.
Ha interpretato il programma in modo allegro e gioioso, dando una nota lieve a tutta la musica, con dettagli da cesellatore nei piccoli dettagli di fiati, nelle percussioni presenti e attentamente dotate, sottolineando i momenti più forti o solenni con i fiati piuttosto che con rulli robianti, e dando molti, moltissimi tocchi di silenzio che io adoro letteralmente nella musica classica.
Per questo e per la gioia con cui stava sul palco mi ha ricordato Claudio Abbado, anche se Abbado aveva a mio parere una leggerezza per me incomparabile ad oggi.
Per quanto riguarda la modernità, ha fatto cantare gli orchestrali, si è gettato nel pubblico durante la Marcia di Radetzsky, e ha riscosso applausi fragorosi oltre che per la meritata musica anche per il suo atteggiamento. Veramente simpatico, ha portato freschezza in un ambiente che troppo spesso è quello dei parrucconi e dei "Signora mia dove andremo a finire".
Senza contare l'inserimento in programma di due compositrici donne, l'orecchino e lo smalto argentato. Il suo appello alla kindness, alla gentilezza.
Suo marito è violinista alla Metropolitan ed era lì.
La rivoluzione gentile. Senza proclami ma nei fatti. La gioia di essere quello che si è e l'arte che la veicola.
Grazie Maestro.
Unica cosa che non mi è piaciuta quest'anno è stata la decorazio e floreale, sontuosa come sempre: gigli, anteprima, orchidee, rose, ranuncoli... ma tutti in un abbinamento di rosso e rosa salmone che appariva alla fine slavato. Sicuramente da vicino sarà stato splendido, ma in tv non risultava per niente e rendeva la sala d'oro quasi spoglia. Certo una sala così bella non ha bisogno di molto altro, ma per me ci voleva un tocco di colore maggiore.
Sui balletti non commento perché non ho proprio sufficiente competenza, per la musica un pochino ne so. Posso dire che sono stati come sempre carini, ma nel complesso del concerto personalmente sono la parte che mi interessa meno.
Buon anno in musica 🎶

Nessun commento:
Posta un commento